MARINARIELLO
Il diario di bordo

La storia, capitolo dopo capitolo

1992

Il varo a Cookson, Nuova Zelanda

Commissionato dal notaio Sergio Galgani, colpito da linee considerate avveniristiche. Nasce dal disegno #277: un IMS 40 che darà vita al progetto #336.

1994
Vittoria

Campione Italiano Assoluto d'Altura

A pochi mesi dal varo, vince a Poltu Quatu, aprendo le campagne internazionali dell'Osama Sailing Team.

1999

Il passaggio a Carlo De Bona

Inizia la stagione adriatica: protagonista dei campionati autunnali e invernali di Lignano Sabbiadoro.

2008
Vittoria

Nuovo bulbo, vittoria alla 200 Miglia di Caorle

Primo refitting con bulbo più lungo. Successo assoluto in compensato davanti ai dominatori delle lunghe adriatiche.

2010
La caduta

Il naufragio in mare

Durante la Trieste–San Giovanni in Pelago–Trieste: bulbo staccato, albero spezzato in tre, elettronica distrutta. Un anno di cantiere e Marinariello torna a navigare.

2021
Rinascita

Francesca De Bona al timone

La figlia di Carlo eredita la barca e la passione. «Sono solo un tramite tra il mio papà e la sua amata barca.»

2022
Podio

Terzo al Campionato Italiano d'Altura

Il 28 agosto, a Monfalcone, uno dei migliori risultati di sempre. Nasce Marinariello Yachting ASD: campioni e amatori, un equipaggio misto.

2023
Il secondo stop

La caduta dall'invaso

Il 19 luglio, durante semplici lavori a terra, la barca cade dall'invaso. Danni ingenti. L'Accertamento Tecnico Preventivo accerta le responsabilità della darsena: ci dà ragione.

2026
Il futuro

MIA RACE — la rinascita in alluminio

Con un partner industriale specializzato in alluminio nasce uno scafo nuovo che riutilizza l'anima sana di Marinariello: albero, vele, chiglia, motore. La fenice risorge.

La Fenice dell'Adriatico

Si risorge dalla vetroresina

Dopo il sinistro del 2023, l'Accertamento Tecnico Preventivo ci ha dato ragione e abbiamo ottenuto un risarcimento dalla darsena. Non sufficiente, però, a riparare il vecchio scafo in vetroresina e riportarlo competitivo.

Invece di accontentarci di un restauro, abbiamo scelto l'evoluzione. Insieme a un imprenditore di una società specializzata in alluminio e lavorazioni di precisione, stiamo progettando uno scafo interamente nuovo che custodisce e rilancia tutto ciò che di Marinariello è ancora sano e prezioso.

Non è la fine di una storia: è il salto di specie. Marinariello smette di essere un'icona da restaurare e diventa una piattaforma da regata di nuova generazione.

Marinariello in regata