Commissionato dal notaio Sergio Galgani, colpito da linee considerate avveniristiche. Nasce dal disegno #277: un IMS 40 che darà vita al progetto #336.
A pochi mesi dal varo, vince a Poltu Quatu, aprendo le campagne internazionali dell'Osama Sailing Team.
Inizia la stagione adriatica: protagonista dei campionati autunnali e invernali di Lignano Sabbiadoro.
Primo refitting con bulbo più lungo. Successo assoluto in compensato davanti ai dominatori delle lunghe adriatiche.
Durante la Trieste–San Giovanni in Pelago–Trieste: bulbo staccato, albero spezzato in tre, elettronica distrutta. Un anno di cantiere e Marinariello torna a navigare.
La figlia di Carlo eredita la barca e la passione. «Sono solo un tramite tra il mio papà e la sua amata barca.»
Il 28 agosto, a Monfalcone, uno dei migliori risultati di sempre. Nasce Marinariello Yachting ASD: campioni e amatori, un equipaggio misto.
Il 19 luglio, durante semplici lavori a terra, la barca cade dall'invaso. Danni ingenti. L'Accertamento Tecnico Preventivo accerta le responsabilità della darsena: ci dà ragione.
Con un partner industriale specializzato in alluminio nasce uno scafo nuovo che riutilizza l'anima sana di Marinariello: albero, vele, chiglia, motore. La fenice risorge.
Dopo il sinistro del 2023, l'Accertamento Tecnico Preventivo ci ha dato ragione e abbiamo ottenuto un risarcimento dalla darsena. Non sufficiente, però, a riparare il vecchio scafo in vetroresina e riportarlo competitivo.
Invece di accontentarci di un restauro, abbiamo scelto l'evoluzione. Insieme a un imprenditore di una società specializzata in alluminio e lavorazioni di precisione, stiamo progettando uno scafo interamente nuovo che custodisce e rilancia tutto ciò che di Marinariello è ancora sano e prezioso.
Non è la fine di una storia: è il salto di specie. Marinariello smette di essere un'icona da restaurare e diventa una piattaforma da regata di nuova generazione.
